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Arbus: Chiesa di San Sebastiano

La chiesa esiste probabilmente dalla seconda metà del XV secolo. Nel 1591, a distanza di 141 anni dalla realizzazione del corpo principale, si progettò di rinnovare la copertura dell’edificio, allora in legno o in canne; i procuratori del tempo si adoperarono per trovare le somme necessarie al restauro, che arrivarono dal contributo dei fedeli e dalle feste religiose. Nel 1638 la chiesa si presentava lunga 20 metri, con una sola navata e con una volta solida a tutto sesto e senza campanile. La costruzione del campanile con le quattro campane fu conclusa nel 1700 e nel 1701 fu acquistata a Cagliari una nuova statua di San Sebastiano.

Nel corso del 1700 e del 1800 la chiesa subì diversi interventi di abbellimento: venne costruito il paliotto e realizzata la balaustra in marmo del presbiterio ad opera dell’artista Battista Spazzi, venne innalzato l’altare maggiore in marmo, costruito il fonte battesimale e rifatta la pavimentazione dell’intero edificio. Nel 1895 venne restaurata la facciata e tra il 1909 e il 1910 venne decorata dal pittore Beniamino Sanna di Masullas. Attualmente il tempio si presenta a tre navate con presbiterio sopraelevato, la volta a botte e la sagrestia sormontata da una cupola.

La facciata, sul cui lato destro sorge il campanile, è in due ordini sormontata da lunetta e con volute ai lati.

Al suo interno la chiesa conserva alcune opere d’arte d’interesse artistico: un Cristo Nazareno, il simulacro settecentesco di San Sebastiano, la statua della Vergine d’Itria e un bellissimo dipinto raffigurante la Madonna e il Bambino Gesù realizzato nei primi anni del 1800 dal pittore di Gonnosfanadiga Francesco Antonio Maria Sitzia.