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Arbus: Montegranatico

I Monti di Soccorso erano delle vere e proprie banche del grano (Monti granatici o frumentari) e del denaro (Monti nummari), cioè degli istituti di prestito con l’obbligo della restituzione dopo il raccolto.

Essi nacquero a favore degli agricoltori, soprattutto di quelli più poveri, che in questo modo ebbero assicurato il grano per la semina e il denaro per l’acquisto di animali e di strumenti necessari al lavoro nei campi. L’obiettivo principale che si volle perseguire con l’istituzione dei “Monti” fu di combattere la piaga dell’usura. Fu il vescovo benedettino Michele Beltran, nell’ anno 1641, a istituirli nella Diocesi di Ales. Con vigore ancora più intenso intervenne il Vescovo Giuseppe Maria Pilo che riuscì in breve tempo ad attivare le iniziative per il restauro completo dei Monti frumentari, e gettò le basi dei Monti nummari (monetari). Tuttavia fu solo grazie all’intervento del Governo Sabaudo, col Ministro Bogino, furono create strutture amministrative e di controllo dei Monti granatici.

La storia dei Monti di Soccorso sardi terminò nel 1953, quando essi (già trasformati nel 1924 in Casse Comunali di credito agrario) furono assorbiti dal Banco di Sardegna. Nel 1989 il caseggiato di Arbus è stato acquistato dal Comune che ne ha curato la ristrutturazione, mettendone in luce l’originaria bellezza.