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Fluminimaggiore: Laveria di Su Zurfuru

I resti della miniera Su Zurfuru a FluminimaggioreQuesto territorio, per la presenza in zona di vari tipi di solfuro, portò alla creazione del toponimo Su Zurfuru. Questa denominazione è confermata nella concessione mineraria assegnata nel 1888 dal re Vittorio Emanuele II alla società inglese Thè Victoria Mining Company di Giorgio Henfrey.

Nel 1905 la miniera passa alla Società Pertusola presieduta da Lord Brassey. Fra i tecnici più noti si ricordano il tedesco Carlo Marx ed il francese Angelo Lambert. A loro va il merito di aver costruito nel 1888 la laveria per il trattamento dei minerali di piombo, zinco e fluoro. L'impianto acquistò notorietà perché funzionava con l'energia elettrica prodotta da una turbina, ancora visibile, attivata dall'acqua che arrivava dalla Sorgente di Pubusinu con un canale di 4 Km alla laveria; mentre attraverso una ferrovia a trazione animale, giungevano i minerali di Gutturu Pala e di Su Mannau-Terras Nieddas; ma vi conferivano i loro prodotti anche le miniere di Perd'e fogu, Perd'e S'oliu e Arenas. Fino agli anni Quaranta i minerali erano trasportati all'imbarco di Portixeddu per proseguire per la fonderia ligure di Pertusola, anche questa dell'inglese Henfrey. Negli anni Sessanta l'impianto si specializzò per il trattamento della fluorite, minerale che era acquistato dall'America. Quando la laveria non era in funzione, l'acqua della gora ritornava al fiume, originando una bella cascata che ancora si ammira dalla statale. Negli anni Sessanta la miniera passa all'Ente Minerario Sardo, poi alla consociata Piombo Zincifera Sarda.