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Home - Schedario - San Gavino Monreale: Chiesa e convento di Santa Lucia

San Gavino Monreale: Chiesa e convento di Santa Lucia

Esterno della chiesa e del convento di Santa LuciaLa chiesa e il convento di Santa Lucia, ora ai margini dell’abitato, furono edificati nell’XI secolo e frequentati in principio da monaci bizantini detti Basiliani, successivamente dai Benedettini e infine dai Francescani. La storia del convento e della chiesa è stata ricostruita attraverso i ritrovamenti e le scoperte a seguito dei vari cantieri di restauro susseguitisi nel secolo scorso.

La presenza dei monaci Basiliani è testimoniata dai ritrovamenti fatti durante il restauro del chiostro: due mensoloni in pietra presentano ornamenti considerati di matrice bizantina del IX – X secolo, un frammento di colonna a sezione ottagonale ornata con pampini in rilievo e tracce di una precedente cupola, sempre di matrice bizantina.

Oltretutto, lo stile dei cinque archi del chiostro, nella parte adiacente all’attuale refettorio, richiama chiaramente lo stile basiliano e alla stessa tradizione religiosa fanno pensare i santi che, negli antichi documenti, risultano essere stati venerati nel convento: San Michele, San Raffaele Arcangelo, San Gabriele.

Intorno all’anno Mille i monaci Basiliani lasciarono il convento che, successivamente, venne abitato e custodito da Benedettini chiamati dai sovrani dei giudicati anche in altre parti dell’isola.

Interno della Chiesa di Santa LuciaA testimonianza della presenza dell’ordine, i ritrovamenti fatti durante i restauri della chiesa, relativi ad una precedente costruzione in stile romanico che fa supporre la presenza dei benedettini già nel XIII secolo.

Un lungo periodo di silenzio delle carte e dei documenti non permette di ricostruire nei dettagli la storia successiva del convento e della chiesa fino al 1580, anno dell’arrivo dei Francescani a San Gavino.

Dai lavori di restauro sono emerse diverse fasi di costruzione che hanno trasformato la piccola chiesa-edicola del XIII secolo nell’impianto attuale. Tale trasformazione e ampliamento, che ha portato all’aspetto odierno, sembra databile intorno al 1700, così come appare certo che per i lavori di ampliamento siano stati utilizzati materiali provenienti dalla vicina area cimiteriale, tra cui diverse lapidi riportanti delle iscrizioni in caratteri gotici, tuttora conservate all’interno dell’edificio, sebbene piuttosto corrose e rovinate dal tempo.

Il convento e di Santa Lucia fu sede di importanti attività religiose e, fin dal 1657, ospitò l’università di Teologia e Lettere che fu dotata di una importante e ricca biblioteca.