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San Gavino Monreale: Lo zafferano e la sagra

Fiore di zafferano con i sottili fili d'oro rosso“Uno dei prodotti particolari di San Gavino è lo zafferano, che vi si coltivò in maggior quantità che in altre parti del regno, ed è molto stimato nel commercio.”
(G. Casalis – Dizionario Geografico-Storico-Statistico-Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna - Torino - 1833-1856)

Lo zafferano, il crocus sativus linnaeus, è coltivato da tempi remotissimi in Sardegna, probabilmente già in epoca romana. Furono proprio i romani a valorizzarne l’utilizzo adoperandolo come medicinale, condimento e colorante, successivamente furono gli Arabi ad intensificarne la coltivazione e l’uso in tutto il bacino del Mediterraneo e in Spagna.

A San Gavino la coltura fu introdotta intorno al 1300 probabilmente ad opera dei monaci Basiliani. Il clima temperato-caldo con inverni non troppo rigidi costituisce il luogo ideale per la coltivazione dell’”oro rosso” che richiede molto impegno e costanza da parte dei contadini.

La fioritura avviene tra fine Ottobre e i primi di Novembre e dura solo 15 giorni: i fiori vengono raccolti, rigorosamente a mano, al mattino presto prima che possano aprirsi completamente, vengono poi messi nei cesti e lo stesso giorno della raccolta si tolgono gli stimmi.

I preziosi filamenti vengono leggermente unti con dell’olio d’oliva e sistemati su dei piatti o vassoi ad asciugare ed essiccare.

Mani esperte procedono nella lavorazione dello zafferanoLa pregiatissima spezia ha molteplici proprietà, digestive, stimolanti, antispasmodiche, analgesiche e viene utilizzata in vari modi e settori, in cucina, in farmacia e nelle arti tintorie.

In Sardegna si produce il 70% dello zafferano italiano; il 50% nelle campagne sangavinesi.

La Sagra dello Zafferano si svolge ogni anno nella cittadina in autunno e vanta la presenza di molti produttori locali non solo del prezioso fiore, ma anche di altri prodotti tipici della zona, compreso il pregiato riso, altra coltura tradizionale di San Gavino. Tra le altre sorprese, che la sagra riserva al visitatore, vi sono le numerose degustazioni di piatti tipici a base di zafferano e non solo.