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Home - I luoghi - Fluminimaggiore - Ambiente e territorio

Ambiente e territorio

La sorgente di Pubusinu in prossimità della miniera di Su ZurfuruFluminimaggiore vanta un territorio e un patrimonio ambientale tra i più vari e interessanti dell’intera Sardegna: posta a pochi chilometri dalle coste sud occidentali dell’isola, con alle spalle il complesso montuoso del Linas - Marganai, custodisce al suo interno numerosi piccoli gioielli ambientali, e veri e propri monumenti da visitare e ammirare.

Tra i più antichi d’Europa, il territorio del Fluminese è, dal punto di vista paleontologico, un vero e proprio libro aperto che racconta la storia della Terra in un'epoca precedente all’avvento dei dinosauri, dai 590 milioni ai 290 milioni di anni fa: dalle sue rocce affiora infatti la più completa successione paleozoica d’Italia con la rappresentazione di quasi tutti i periodi di quest’era. I numerosi fossili recuperati nel territorio da appassionati e studiosi danno vita ad una ricca collezione custodita nel Museo Paleontologico, a Fluminimaggiore.

La zona costiera si estende dal piccolo borgo di Portixeddu fino al promontorio di Capo Pecora e al litorale di Murru biancu, la “spiaggia delle uova di dinosauro”, ed è caratterizzata da scogliere a strapiombo sul mare intercalate dalle calette rocciose di su Portu de sa Perdixedda Piccola e Grande.

La zona interna è assai variegata per morfologia, aspetti paesaggistici e vegetazione. A ridosso della costa e ai piedi dell’abitato si estende la pianura alluvionale costituita dal rio Mannu, sabbiosa e fertile, ricoperta da vasti giardini, da vigne e da orti. Qui, a poca distanza dal paese è possibile ammirare Sa matta ‘e su Cumpingiu, il più grande esemplare di pino domestico esistente nell’isola, un vero e raro “monumento” della natura.

Interno della grotta Su MannauCircondano l’abitato valli scoscese e selvagge che salgono fino a oltre i 1000 metri di quota con Punta Nestru e Monte Lisone nel massiccio del Monte Linas. La vegetazione è caratterizzata da fitte e suggestive leccete e da arbusti tipici della macchia mediterranea, ma non mancano diversi e rari endemismi.

Vi è poi la zona del Marganai, un ampio massiccio calcareo ricco di sorgenti carsiche perenni, tra cui quella di Pubusinu, la più grande della Sardegna. Un territorio aspro e irregolare, ricoperto da fitti boschi e che racchiude al proprio interno centinaia di cavità naturali, dove si possono ammirare stupende concrezioni di calcite e aragonite. La grotta più importante è quella di Su Mannau che si sviluppa per circa otto chilometri, facilmente raggiungibile lungo la strada che conduce ad Iglesias e visitabile tutto l’anno.

Per la ricchezza del patrimonio boschivo e naturale, per gli scorci paesaggistici e la suggestione dei luoghi, dove la natura e le testimonianze di vita del passato si abbracciano e si fondono in perfetta armonia, l’intero territorio offre innumerevoli spunti per passeggiate ed escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo e in fuoristrada, lungo i tanti sentieri tracciati in passato dai carbonai, dai minatori, dai pastori…