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Ambiente e territorio

Risaia nelle campagne di San GavinoIl territorio di San Gavino si trova su una vasta area pianeggiante che appare prevalentemente costituita da formazioni in massima parte composte da ghiaie, sabbie, limi e argille sabbiose di deposizione alluvionale. La piana è percorsa da diversi corsi d’acqua, tra cui il fiume Mannu che con i suoi 52 km di lunghezza è uno dei più lunghi dell’isola. La zona, ricchissima di falde acquifere anche sotterranee, ha un panorama fortemente influenzato dall’andamento idrico e geomorfologico. In totale assenza di montagne e colline, la flora spontanea si limita a piccoli arbusti e specie tipiche della macchia mediterranea, anche quest’ultima limitata dalle coltivazioni, mentre risultano assenti le formazioni arboree: querce, lecci, ecc piuttosto diffusi e vigorosi nelle vicine montagne del Massiccio del Linas. A sua volta la fauna è caratterizzata da volpi, conigli selvatici, lepri e donnole.

Campo di granoCosì il Casalis: “Nella parte inculta, sa strofina, dell’agro di San Gavino sono molto sparsi i mirti, i corbezzoli, i lentischi, i cisti, tante altre specie di legni cedui, e non mancano gli olivastri.(…) I cacciatori non trovano nella strovina di questo territorio e nelle chiuse altro che volpi, lepri, martore e conigli. Se accade di incontrare qualche cinghiale esso viene dai salti di Guspini. Volano frequenti su queste regioni avvoltoi, astori e i nibbi, i quali piombano nei cortili per predare i polli.”

Lo stesso Casalis fa riferimento a numerose specie di uccelli acquatici che dimoravano nelle zone paludose vicine all’abitato e che, dagli Anni Cinquanta del secolo scorso, cui risalgono le opere di bonifica e prosciugamento delle zone acquitrinose, non trovano più dimora nel territorio.