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Architettura religiosa

Chiesa delle Anime PurgantiPiazza Santa Barbara  è caratteristica per le sue tre chiese: la chiesa delle anime Purganti (oggi sede della Confraternita del Rosario), risalente al 1700, è espressione di uno stile tipicamente spagnolo visibile soprattutto nella sua facciata esterna che presenta una cornice modanata a doppia inflessione arricchita dalla presenza di un merlo e dalla torretta campanaria con volta a vela.

Suggestivo è anche il vecchio portale di legno, mentre all’interno si possono osservare, sulle pareti, i resti policromi di passate tinture. La chiesetta è costituita da un’unica navata a botte ritmata con archi a tutto sesto; il presbiterio è stato ricavato in un piccolo vano rientrato e ospita un antico altare in legno del XVII secolo con la raffigurazione della Vergine del Carmelo. L’altare, considerate le sue proporzioni eccessivamente grandi rispetto allo spazio a cui è destinato, si pensa dovesse in passato costituire parte dell’arredo della Parrocchia, rimosso poi per accogliere l’attuale altare in marmo. La chiesa è intitolata alle Anime Purganti per la presenza al suo interno di una cappella dedicata proprio alle Anime del Purgatorio.

La chiesa principale, la Parrocchia di Santa Barbara, fu costruita tra il XII e il XIV secolo secondo lo stile Gotico-Aragonese, ben visibile soprattutto nella sua struttura interna e negli arredi. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito diversi lavori di abbellimento che l’hanno portato ad assumere l’aspetto attuale; uno dei più evidenti è stato l’aggiunta di un cupolino ravvivato da tegole smaltate disposte a forma di ventaglio.
Interno della Parrocchia di Santa BarbaraAll’interno la chiesa si presenta con due navate laterali e una centrale con volta a botte e arcate a tutto sesto;  il presbiterio, o “capilla mayor”, d’impostazione gotica, accoglie un altare in marmo policromo sormontato da una volta stellare con costoloni e rosoni. Sulle navate laterali si possono incontrare diverse cappelle, ciascuna dedicata a un santo.

Oltre a numerosi affreschi che decorano la volta, la Parrocchia custodisce diverse opere di particolare pregio come una “Paratora in noce”, del XVII secolo e un organo a canne del 1757, recentemente restaurato.

Interno del Museo d'arte e d'arredi sacriDavanti alla Parrocchiale, dall’altro lato della strada sta la Chiesa di Nostra Signora del Rosario, che risale agli inizi del Seicento e fu costruita, proprio come la Parrocchiale, in stile gotico visibile soprattutto nella sua facciata esterna. Il loggiato antistante la chiesa e la sua copertura a capriate sono stati invece recentemente ricostruiti dopo che andarono distrutti in seguito alla nevicata del 1956.

Il suo aspetto attuale risale al XVIII secolo, periodo a cui risalgono in particolare l’unica navata a botte ritmata da due sottarchi, l’innalzamento del campanile a vela e la costruzione della cupola ottagonale arricchita, come quello della Parrocchiale, con tegole smaltate disposte a forma di ventaglio. In origine la chiesa era anche la sede dell’omonima confraternita che, oltre ad assicurare la sua presenza nelle feste religiose, si curava dell’assistenza ai poveri, raccogliendo offerte e donazioni; oggi, invece, ospita il Museo d’arte e d’arredi sacri, che, insieme a quello di Alghero, rappresenta l’unico museo di questo genere in tutta l’isola. La maggior parte dei manufatti, quasi tutti d'argento, presenti nel Museo risalgono al XVI- XVII secolo.

La pineta sovrasta il centro storico e in pochi minuti è possibile raggiungere la Chiesa campestre della Vergine del Carmelo e godere di splendidi panorami e di forti emozioni. Ogni anno, nella seconda metà del mese di luglio, vi si svolgono i festeggiamenti in onore della Vergine, con una suggestiva fiaccolata notturna e la partecipazione di migliaia devoti.