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Architettura civile

Il Lavatoio comunaleIl centro storico di Villacidro conserva ancora molto del suo antico fascino. Monumento simbolo è il Lavatoio comunale, costruito nel  1893, in stile liberty. Inizialmente la struttura non era così infossata e faceva parte di un progetto architettonico ben più ampio che comprendeva anche il mattatoio e l’abbeveratoio, con le logge e la fontana. Negli Anni Sessanta, quando l’acqua arrivò direttamente in tutte le case e il mattatoio non fu più in grado di rispondere alle nuove esigenze igieniche e sanitarie, le strutture sono state abbandonate e il lavatoio affossato per esigenze urbanistiche.

Risalendo lungo lo stretto vicolo in acciottolato che parte dal Lavatoio si giunge, attraverso una breve gradinata, anch’essa in acciottolato, davanti al  settecentesco Palazzo Vescovile, sorto sulle rovine del Palazzo baronale della famiglia Brondo, un tempo marchesi di Villacidro.

Adiacente al Lavatoio si trova l’ingresso principale della Fabbrica Murgia, casa della omonima famiglia, dove ancora viene prodotto il famoso liquore “Villacidro Murgia” e il Mulino Cadoni, Museo Paese d'ombre.

Poco distante, si trovano le due piazze principali del paese: piazza Santa Barbara e piazza Zampillo  nella prima si affacciano, secondo schema medievale, tre chiese: la parrocchiale di santa Barbara, costruita tra il XII e il XIV secolo, la chiesa delle Anime Purganti e l’O ratorio di Nostra Signora che, attualmente, ospita il Museo d’Arte e Arredi Sacri.

Sull’attigua piazza Zampillo si trova l’antico Montegranatico, dove sono situati il Centro di Informazioni e Accoglienza Turistica e il Museo Archeologico Villa Leni e il Caffè Letterario.

Il Palazzo Municipale Dalle piazze principali, numerose stradine, che ancora conservano l’acciottolato originario, conducono nelle zone più alte del paese fino al limitare della pineta. Lungo i vicoli è possibile scorgere abitazioni che hanno mantenuto le vecchie caratteristiche architettoniche e dove sono ben visibili i principali materiali di costruzione di un tempo, su ladiri e la pietra locale.

Il paese è attraversato dal torrente Fluminera che, attualmente ricoperto, un tempo lo divideva in due parti collegate tra loro da dei ponti, il più famoso dei quali è il ponte de Su Vicariu, in prossimità della piazza Zampillo.

Sulla collina sovrastante, nella piazza Municipio sorge il palazzo Comunale a cui si accede attraverso una imponente gradinata. Il Municipio è stato recentemente restaurato, e nella sua facciata esterna è visibile il monumento ai caduti ricordato da Giuseppe Dessì nel suo romanzo Il disertore.

Altro nodo centrale e crocevia, da qui, partono importanti e storiche vie: la via Garibaldi e la via Roma. Quest’ultima, via delle passeggiate e dei negozi in passato, conserva ancora il suo fascino; signorili palazzotti, dai pregevoli dettagli architettonici, ancora ne testimoniano la sua centralità.

Interno del Farmamuseo Sa Potecaria Lungo la via Roma si trova il Farmamuseo Farmamuseo Sa Potecaria, che racconta la storia dell’arte farmaceutica; accanto si trova la Casa Todde , atipica costruzione borghese, ricordata per aver ospitato, nel 1882, il giovane Gabriele d'Annunzio, in occasione di una sua visita a Villacidro; poco più giù la Casa Dessì appartenuta alla famiglia dello scrittore Giuseppe Dessì e oggi sede della Fondazione Giuseppe Dessì.

Il centro storico è circondato da una centenaria pineta, dove, immersa nel verde si trova la Chiesetta della Vergine del Carmelo.