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Home - Il parco - Le vie del romanzo - Attraverso boschi e vallate

Attraverso boschi e vallate

Panorama della vallata di Narti - VillacidroLe montagne e la natura sono al centro della poetica di Giuseppe Dessì; quelle meglio descritte e più citate nelle sue opere si trovano nel territorio di Villacidro, ma la stessa magica evocazione avvolge tutto il territorio di Parte d’Ispi, arroccato com’è attorno al Massiccio del Linas.

I paesi del Parco e i loro abitanti vivono in stretto contatto con la montagna, sulla quale, per secoli, si è basata l’economia locale.

Partendo da Villacidro, si possono citare alcuni luoghi, particolarmente suggestivi e talvolta citati dallo scrittore.

La Vallata di Narti, ancora oggi una delle zone più fertili e lussureggianti delle campagne di Villacidro, coltivata fin dai tempi più antichi, è lo scenario della folle corsa che porta alla morte di don Francesco, durante il tragitto verso l’oliveto di Balanotti. E’ facile ancora oggi ammirare in questa zona dei bellissimi aranceti o degli oliveti con ulivi plurisecolari ancora produttivi. Alla zona si arriva in macchina e da qui si dipartono numerosi sentieri che portano in mezzo al fitto dei boschi.

Il colle di San Sisinnio su cui sorge l'omonima chiesa campestreDi fronte alla vallata di Narti, ma sull’altra sponda del rio Leni, si estende il colle di San Sisinnio, una bella collina coltivata ad agrumi e olivi sulla cui sommità sorge la chiesa campestre dedicata al Santo martire “villacidrese”, venerato per aver liberato il paese dalle streghe. E’ un luogo che ha in sé qualcosa di magico; ospita un bellissimoparco degli olivastri millenari che fanno da corona all’antica chiesetta, ed è più volte citato dal Dessì in numerose opere.

Raggiungibile anche dal versante di Villacidro è la splendida località di Matzanni, che si trova al confine tra Villacidro, Vallermosa e Domusnovas. È situata sulla cima di Cuccurdoni Mannu, da dove si possono ammirare l’intera vallata del Cixerri e le montagne di Villacidro. Qui si trova un’importante area archeologica che ospita tre templi nuragici a pozzo e le rovine di un tempietto punico. L’area archeologica è raggiungibile a piedi attraverso un sentiero montano suggestivo e ricco di vegetazione.

Nel romanzo Paese d’ombre viene chiamata Escolca, ricca di foreste che Angelo Uras si impegna con tutte le forze a salvaguardare e a preservare dal taglio indiscriminato dei boscaioli in cerca di legna per alimentare la fonderia. E’ il Parco di Monti Mannu, zona molto rinomata per le sue ricchezze ambientali. E’ tra i suoi anfratti che nasce il rio Leni, e numerose sono le sorgenti naturali e i boschi. Da questa località è possibile, attraverso diversi percorsi di trekking, raggiungere alcune tra le più suggestive cascate della Sardegna (Muru Mannu e Piscina Irgas), ammirare rare specie vegetali e animali e vivere delle giornate in piena armonia con la natura.

Nel parco di Monti Mannu è possibile visitare  la miniera di Canale Serci. Da questa miniera, nel romanzo Paese d’ombre, lungo un binario che attraversava tutta la vallata del rio Leni fino a raggiungere fonderia, partivano i vagoncini carichi di minerale.

Spostandoci verso la vicina Guspini, le guglie granitiche di Giarranas fanno da sentinelle alla gola di granito che racchiude la cascata della Spendula; i parchi e le località ambientali di pregio, visitabili anche con mezzi alternativi alla macchina, si moltiplicano; tra le mete ambientali montane più suggestive c’è Montevecchio, dove il borgo minerario e le vecchie strutture abbandonate, sono circondate e quasi ingoiate da una fitta e lussureggiante vegetazione. Altra destinazione di gran fascino è il monte Arcuentu, montagna di Ercole, o montagna del vento, la cui mole accompagna chiunque dall’interno si sposti verso il mare della lunga ed estesa marina di Arbus.

Sulla cima, raggiungibile con un percorso escursionistico, si trovano i ruderi di un antico castello e la capanna di un vecchio eremita, che vi trascorre, ogni anno, un periodo in totale e solitaria meditazione.

Proseguendo verso il mare, i panorami montani non mancano e in particolar modo si distingue Fluminimaggiore, le cui montagne sono percorse da numerosi itinerari escursionistici che riservano emozionanti sorprese.

Carrubo nella vallata di VillascemaMontagne e vallate del Parco sono fruibili attraverso numerosi percorsi ed itinerari che attraverso boschi e pareti rocciose conducono alle cime più alte e a suggestivi scenari. Non è raro incontrare lungo il cammino tracce evidenti d’attività umane del passato: capanne dei boscaioli e dei taglialegna, piazzole dei carbonai, stazzi di porcari e caprari; uomini che per generazioni hanno vissuto in perfetta simbiosi con la montagna facendo di essa una fonte di sostentamento primaria.

Chiude questa stupenda panoramica di luoghi la bella vallata di Villascema, rinomata per i suoi giardini di ciliegi, un tempo vera ricchezza per i contadini villacidresi.