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Home - La scuola nel parco - Giornale interattivo - Scuola e creatività. Otto anni in giro per la Sardegna. L'esperienza di Daniele Mocci e Luca Usai

Scuola e creatività. Otto anni in giro per la Sardegna. L'esperienza di Daniele Mocci e Luca Usai

di Alessandra Mocci

Daniele Mocci e Luca Usai sono gli autori della storia a fumetti 4 settembre, pubblicata sulle pagine web della Rivista Multimediale di questo sito internet, e ispirata al brano sull’eccidio di Buggerru, raccontato da Giuseppe Dessì nel romanzo Paese d’Ombre. Per entrambi la passione del fumetto viene da lontano e si manifesta fin dai primi anni delle scuole elementari. Nel corso degli anni, sia Daniele che Luca hanno alimentato questa passione, con molte letture, ricerche e studi. Gli incontri, cercati e voluti, con alcuni bravi autori professionisti (Michele Medda, Bepi Vigna, Bruno Enna, Silvio Camboni, Massimo Giacon, per citarne solo alcuni, ma l’elenco è molto più vasto…) hanno contribuito alla loro formazione e maturazione. Contemporaneamente allo studio, i due non hanno mai smesso di scrivere e disegnare fumetti, partecipare a concorsi (raccogliendo importanti riconoscimenti in ambito nazionale a Prato, Torino, Milano…), fino ad arrivare alle porte delle maggiori case editrici italiane. Daniele, sceneggiatore e copywriter, è nato a San Gavino Monreale nel 1970; Luca, disegnatore e illustratore, è nato a Guspini nel 1977. Da circa due anni hanno lasciato la Sardegna per trasferirsi a Milano, dove lavorano tra fumetti, illustrazione editoriale e comunicazione pubblicitaria. Purtroppo la vita del “fumettista”, e più in generale del “creativo”, in Sardegna non è particolarmente ricca di occasioni di lavoro e soddisfazioni, nonostante l’isola abbia dato i natali a numerosi autori, anche di altissimo livello in campo internazionale, fin dai primi anni del Novecento.

Una delle esperienze più significative, negli anni della loro crescita professionale, è stata quella dell’insegnamento di linguaggi creativi nella scuola, in numerosi laboratori progettati come integrazione dell’attività curriculare. Dal 1998 al 2005 Daniele e Luca hanno messo a disposizione di centinaia di ragazzi le loro conoscenze di scrittura creativa e di disegno, conducendo decine di corsi nelle scuole elementari, medie e superiori di tutta la Sardegna. Da San Gavino a Guspini, da Quartu Sant’Elena a Bosa, da Villacidro a Usellus, da Sanluri a Decimomannu, da Oristano a Sardara, per arrivare fino a Nule, Bottida e Anela, nel cuore del Goceano. “Per noi sono stati anni fondamentali… – dichiarano i due – … anni in cui non abbiamo soltanto insegnato ai ragazzi ad avere un approccio e un rapporto con la scrittura creativa, o a conoscere le basi del disegno. In realtà noi abbiamo imparato molto più dei nostri allievi. Per insegnare queste cose, infatti, è necessario portare a galla quei processi creativi che, come autori, mettiamo in funzione quasi inconsciamente e automaticamente. Si tratta di razionalizzare un qualcosa che di per sé è piuttosto irrazionale, e metterlo a disposizione di bambini e ragazzi perché se ne impossessino e lo utilizzino nella realizzazione dei loro lavori creativi. Immaginate la quantità di tempo che, ogni volta, ci voleva per preparare un laboratorio e, talvolta, una sola lezione! Senza contare le ore in classe e quelle in macchina, in giro per la Sardegna…”.

Ma le lezioni di Daniele e Luca non si sono mai limitate a un insegnamento puramente teorico. Attraverso il fumetto, l’illustrazione, la pittura, il racconto, la comunicazione pubblicitaria e addirittura il teatro, i due hanno lavorato su una marea di argomenti strettamente legati alla storia e alla cultura dei luoghi in cui hanno avuto occasione di lavorare. Merito, senza dubbio, di quegli insegnanti lungimiranti e pieni di entusiasmo che sono andati oltre la mera lezione cattedratica, e che hanno saputo coniugare la creatività con i contenuti dei programmi ministeriali. Gli esempi sono innumerevoli: dalle storie a fumetti su Leonardo d’Alagón a quelle sulla fauna del fiume Temo (Bosa); da quelle sul sito pre nuragico di Campu Massidda, nel Mone Arci di Usellus, alle rivisitazioni in chiave fumettistica di alcuni celebri racconti della letteratura europea e americana dell’Ottocento, realizzate con gli studenti dell’Istituto Magistrale e del Liceo Scientifico di San Gavino. Fino a giungere a uno spettacolo teatrale sulle suggestioni storiche e leggendarie del Cinquecento bosano, e alla riduzione a fumetti del romanzo Il Principe Lui, di Giuseppe Dessì, fatto con i ragazzi della scuola media di Villacidro.

Non è dunque la prima volta che Daniele e Luca di misurano con un’opera di Dessì in chiave fumettistica, anche se nel caso appena citato, si sono “limitati” a far sì che fossero i ragazzi a realizzare le loro versioni de Il Principe Lui. “Quella di Villacidro – raccontano ancora Daniele e Luca – è stata un’esperienza molto interessante. Soprattutto nel momento in cui, superata la fase teorica, i ragazzi hanno cominciato a lavorare sul testo di Dessì. Ne sono nate due storie di oltre venti pagine l’una, molto diverse tra loro, ma entrambe rispettose del testo dessìano. Due storie che hanno dato modo ai ragazzi di raccontare se stessi, attraverso un’opera letteraria. Cosa, del resto, che tutti gli autori fanno quando mettono mano a un testo per riscriverlo, farne una riduzione a fumetti o per il cinema o, ancora, per il teatro. E alla fine quei ragazzi non solo avevano letto, studiato e digerito il romanzo, ma ne avevano capito i messaggi, i meccanismi e lo spirito, avvicinandosi a Dessì molto più di quanto avrebbero fatto con le classiche lezioni passive in cui l’insegnante spiega e loro ascoltano (ammesso che ascoltino!)”.

Oggi, a quasi due anni dal loro ultimo laboratorio in terra sarda, Daniele e Luca sono vicini alla grande editoria fumettistica italiana. Attualmente stanno vivendo una fase di intenso lavoro, volto a proporre le loro capacità e le loro storie alla Disney Italia e alla Sergio Bonelli Editore. I primi riscontri positivi cominciano ad arrivare, ma loro gettano acqua sul fuoco: “La strada è lunga, anche se un buon tratto è stato già percorso con grande entusiasmo e passione”.

Noi abbiamo scelto di raccontare una parte dell’esperienza dei due autori. Quella parte lunga e silenziosa, passata attraverso gli istituti scolastici della Sardegna. Un’esperienza che, per chiudere con le loro parole, “speriamo abbia lasciato qualcosa anche a quelle persone con cui abbiamo lavorato: ragazzi, professori, presidi, genitori e personale non docente. Tantissima gente che ha contribuito in maniera determinante alla buona riuscita dei corsi, alla stampa dei giornali e dei libri che raccoglievano i lavori, alla realizzazione delle mostre e alla messa in scena degli spettacoli teatrali. Lo speriamo davvero perché, per noi, quegli otto anni di scuola e creatività, sono stati fondamentali. Non solo dal punto di vista professionale e culturale, ma anche, e soprattutto, umano”.

Alessandra Mocci, laureata in Lettere all'Università di Cagliari con una tesi dal titolo 'Le figure femminili nelle opere di Giuseppe Dessì', lavora ed opera nel settore dei beni culturali e del turismo da circa 6 anni. Una prima esperienza la vede impegnata, nel 2000, come collaboratrice, nell'organizzazione del Premio Letterario Nazionale Giuseppe Dessì, successivamente entra a far parte della G. Fulgheri Società Cooperativa di cui attualmente è Presidente. All'esperienza all'interno della società affianca attività di ricerca e di studio ai fini di allestimenti museali tematici e della valorizzazione del territorio.